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Social Media Strategy

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Posted 10 dicembre 2013 by Piero Ostuni in SMM
Strategia Social Media

Per poter parlare di Social Media Strategy occore innanzitutto puntualizzare alcuni importanti concetti. Il web cresce e si evolve molto più velocemente di quanto si riesca a stargli effettivamente dietro. La stragrande maggioranza delle aziende non ha assolutamente il controllo dei propri canali. Questo non deve spaventare fin tanto che si è in grado di fronteggiare una eventuale fase critica. In seconda battuta è facile dare consigli quando il mare è calmo e la navigazione procede secondo i piani. Quello che realmente differenzia una strategia sono i protocolli che vengono stilati per affrontare le situazioni d’emergenza.

Un primo passo è sicuramente trasmettere al personale dedicato la filosofia ed i valori dell’azienda. Rispondere in maniera errata è sicuramente un grave errore, ma se una risposta non è in linea con la vision aziendale i clienti resteranno perplessi e questo alimenterà dubbi invece di portare chiarezza. Un consiglio importante è di cercare di creare simulazioni di situazioni di non facile gestione ed in gruppo elaborare una strategia.

Un altro punto fondamentale è che ogni strategia è basata su proiezioni e dati che potrebbero in qualunque momento cambiare, anche drasticamente. L’individuazione dei fattori cardine così come degli indici è un lavoro alla base di strategie in grado di seguire flussi complessi e prevedere l’evolversi di situazioni. Inoltre è utile monitorare tutto quello che circonda la strategia, come ad esempio i competitors, i guru del settore, i creatori di tendenze ed infine la massa. 

Per massa si intendono tutti qui clienti che non si esprimono apertamente, ma la cui opinione può essere misurata in termini di visualizzazioni, tempi di permanenze, frequenze di rimbalzo. Per ogni utente che si vuole mettere in mostra ce ne sono almeno cento che non lo fanno, ma che osservano interessati l’evolversi delle situazioni.

Credere di avere il controllo è da sciocchi, ma trasmettere insicurezza può minare il duro lavoro di anni in poche e concitate ore di battaglia 2.0. Il 2.0 in realtà è proprio questo, avere o no il controllo serve a poco se non si ha una rotta, degli obiettivi, e soprattutto un pubblico interessato, avere dei piani per salvare la nave invece è fondamentale per qualunque tipo di azienda.


Autore

Piero Ostuni
Piero Ostuni

Consulente, Project Manager ed Esperto Web.

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