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Seo Google – I primi passi verso la guarigione

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Posted 16 marzo 2013 by Piero Ostuni in SEO
Google Doctor

Prima di tutto bisogna sempre tenere bene a mente la celebre frase dello scrittore britannico Douglas Adams:

Don’t Panic! Niente Panico!

I SEO primi passi sono sia l’inizio di un percorso ma soprattutto una presa di posizione, una scelta decisa e marcata di orientare degli sforzi concreti a rendere un sito più visitato e più efficiente.

Indipendentemente dallo stato in cui un sito si trova, non importa se in fase embrionale, in realizzazione o in una fase già più evoluta, la cosa migliore è rendersi conto che il momento giusto per migliorare il SEO Google del vostro sito è proprio quello in cui siete ora!

L’ammettere che ci sarà sempre qualcosa che può essere migliorato nel vostro sito per renderlo più navigabile, più piacevole, più interessante ed originale sia per gli utenti che per il motore di Google è uno dei principi fondamentali che dovete assolutamente abbracciare e fare vostri.

Non bisogna perciò mai abbattersi, ma piuttosto prendere coscienza di come funzionano i meccanismi e procedere per fasi, testando cosa fa bene al sito ed al suo posizionamento. L’algoritmo che valuta le vostre pagine è molto complesso e coperto in larga parte da riservatezza, ma basti pensare che svariate centinaia di parametri diversi, con pesi relativi ed assoluti differenti decretano il risultato della valutazione del Search Engine.

Inoltre pensare all’ottimizzazione come ad un percorso piuttosto come ad una terapia intensiva può prevenire i più frequenti errori che si rischiano di commettere appoggiandosi ad una agenzia specializzata. Ad un improvviso aumento di attività o una sua drastica riduzione non corrispondono necessariamente effetti in maniera proporzionale, al tempo stesso un miglioramento non omogeneo del sito può apportare dei miglioramenti nel breve periodo ma con il progredire del lavoro i risultati saranno positivi ma sempre di minor entità in quanto altri fattori importanti non verranno soddisfatti a pieno o quanto il motore si aspetta.

Un percorso responsabile e che voglia portare degli effetti duraturi necessita di un piano almeno semestrale in cui il cliente è parte attiva in ogni processo in modo da apprendere le tecniche per rendere il suo operato quotidiano sul sito più efficiente e non sprecare così la miglior occasione a sua disposizione di crescere assieme al sito.

Chiunque non voglia contemplare un percorso del genere può benissimo utilizzare scorciatoie più o meno costose, come ad esempio la pubblicità a pagamento su Google Adwords e riuscire – seppur in maniera inferiore e spesso meno apprezzata – a comparire tra i primi risultati. Con ciò non si vuole assolutamente screditare uno strumento coma Adwords che se usato correttamente entra a pieno titolo in una strategia completa.  A questo proposito è importante sottolineare che in base alla competitività presente sul mercato, per determinate parole chiave, questo può anche essere il solo modo di comparire in una posizione utile, in grado cioè di apportare un ritorno al cliente, in quanto può essere paradossalmente impossibile migliorare al punto di arrivare dove si vorrebbe.

Ogni analisi preliminare deve prendere in esame la salute del sito, quella delle parole chiave, il lavoro profuso dai siti concorrenti e l’obiettivo del cliente, prima di poter proporre un piano operativo completo.

Internet non è una giungla in cui si procede a naso con vecchie mappe ed una bussola in cerca di un tesoro allo stesso modo Google non è un mostro mitologico impossibile da domare.


Autore

Piero Ostuni
Piero Ostuni

Consulente, Project Manager ed Esperto Web.

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